Patty Pravo: “Volevo divertirmi con l’hashish e gli acidi”

“Sì, le ho provate tutte ma la cocaina e l’eroina me le sono risparmiate”.

Patty Pravo: “Volevo divertirmi. Con l’hashish, con gli acidi”Patty Pravo: “Volevo divertirmi. Con l’hashish, con gli acidi”
Protagonisti

In occasione del lancio del suo nuovo singolo, Ho provato tutto, Patty Pravo si racconta nell’intervista al Corriere della Sera. La cantante ammette di volersi divertire “con l’hashish, con gli acidi magari” e di aver evitato l’uso di cocaina ed eroina. Poi l’aneddoto su Jimi Hendrix, l’hashish e una pattuglia della polizia.

Provare tutto

Sì, le ho provate tutte. Chi è che fa questo mestiere senza anfetamine? Lavori talmente tanto che a volte non dormi assolutamente”. Così Patty Pravo aveva parlato a Belve nel 2023, alla domanda diretta sull’uso delle droghe. In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo, Ho provato tutto, dove cita anche LSD, al Corriere della Sera fa una piccola rettifica: “La cocaina e l’eroina me le sono risparmiate, non sono mica scema”. Poi precisa: “Volevo divertirmi. Con l’hashish, con gli acidi magari, ma il gusto dell’autodistruzione non mi ha mai tentato. E, specie l’eroina, quanti danni ha fatto alla mia generazione”. La cantante racconta anche un episodio legato all’uso dell’hashish avvenuto in compagnia di Jimi Hendrix. In macchina insieme sono stati fermati da una pattuglia: “Eravamo in strada su una 500, pieni di fumo, lui stava dietro. Ci fermò una pattuglia della polizia: per fortuna riconobbero me, non lui, e ci lasciarono andare”.

Orge e autostop e libertà

In Ho provato tutto Patty Pravo canta: “Ho fatto le orge e l’autostop”. Così parla del fatto di non essersi privata di nulla: “Non mi sono privata di nulla? Diciamo che sono stata fortunata. Mi sono sposata cinque volte ma sono stata innamorata di tutti gli uomini con cui sono stata”. Patty Pravo si riferisce alle relazioni con Gordon Fagetter, Franco Baldieri, Riccardo Fogli, Paul Martinez e John Edward Johnson. E aggiunge: “Forse perché erano quasi sempre dei musicisti, con ognuno c’era una sintonia innata”. Anche nel suo lavoro, l’artista sottolinea come abbia sempre scelto la libertà nel modo di fare musica. “Come in tutti i campi, ho sperimentato nel segno della libertà. Non mi sono mai fermata ad un genere, ho spaziato: dal nazionalpopolare all’elettronica, fino al rock e al blues. E non sempre ho incontrato il favore della critica, ma me ne sono fregata ogni volta”.

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