Simona Ventura, da sempre molto riservata, ha deciso di aprire la porta della sua vita e raccontare la storia dell’affido di Caterina, o degli adolescenti di tre case famiglia che segue da anni.
Un gesto d’amore
Simona Ventura ha una famiglia composta da cinque figli tra i suoi e quelli del marito, Giovanni Terzi. Al settimana F la conduttrice ha raccontato che cosa l’ha avvicinata a questa bambina: “La consapevolezza che questa bambina, che aveva un mese e mezzo ed era stata lasciata in una casa famiglia perché i genitori non potevano prendersene cura, aveva bisogno di noi. Subito”. Spiega che c’era solo “la voglia di crescere i miei due figli nel migliore dei modi. Invece, in quell’estate del 2006 il destino ha fatto sì che la mia strada e quella di Caterina si incrociassero e il suo arrivo in famiglia è stato un grande e inaspettato regalo della vita che ha messo a posto tantissime cose… Io non sono stata lì a chiedermi se poi sarebbe rimasta con noi o no: io intanto c’ero e l’avrei aiutata a fare un pezzo di vita insieme. Un gesto d’amore e basta”.
La firma per l’adozione
Simona Ventura ha spiegato che “senza mai perdere il filo del legame con i genitori biologici, cosa complicata ma possibile e molto bella, Caterina è rimasta con noi e dal 2014, grazie all’adozione speciale, porta il mio cognome ed è mia figlia a tutti gli effetti”. E la conduttrice sottolinea che oggi la bambina “ha gli stessi diritti di Niccolò e di Giacomo”. La conduttrice sottolinea che la bambina è un dono “di cui devo ringraziare i suoi genitori, perché se non ci fossero stati loro Caterina non l’avrei mai avuta; e perché, potendo rifiutare, hanno firmato per la sua adozione”.