Lulù Selassiè torna sui social dopo la condanna a un anno e otto mesi (pena sospesa) per stalking all’ex fidanzato Manuel Bortuzzo: “Continuerò a lottare per la verità. Sono stata tradita”. La sentenza è arrivata ieri 3 aprile, e lei ha deciso di rompere il silenzio in cui si era rinchiusa.
Il post sui social
“Per troppo tempo ho scelto il silenzio”, comincia così il lungo post di Lulù Selassiè su Instagram. “Ho protetto con discrezione il dolore di essere stata nascosta in una relazione durata tre anni e poi tradita dalla persona che più amavo. Tradita nella fiducia, nella privacy, nella comunicazione e nelle promesse che ci eravamo fatti. Ho sopportato, per amore, il peso di calunnie non solo dal mio partner, ma anche da chi ha saputo manipolare la realtà, costruendo menzogne ai miei danni”. La sedicente principessa etiope spiega che si trova “di fronte ad una condanna che, seppur difficile da affrontare, non spegne la mia determinazione. Cammino a testa alta, consapevole che la giustizia non si esaurisce in un singolo verdetto, ma è un processo in continua evoluzione“.
Solo una verità processuale
Lucrezia Selassiè continua: “Ho sopportato per amore il peso di calunnie non solo dal mio partner, ma anche da chi ha saputo manipolare la realtà, costruendo menzogne ai miei danni. Ho toccato il fondo della disperazione, il dolore mi ha piegata, mi ha messo in ginocchio. Eppure, nel buio più totale qualcosa dentro di me ha continuato a brillare. Non mi fermerò. Non lascerò che tutto questo definisca chi sono. Continuerò a lottare. Quella che emerge da un’aula di giustizia è una verità processuale. La verità assoluta è in mano ai protagonisti degli episodi stessi. Da questo punto di vista io sono più che a posto con la mia coscienza e questa notte andrò a dormire tranquilla. Auguro a tutti di poter fare lo stesso“.