Ciro Solimeno: “Ero sicuro delle mie sensazioni”

"La prima notte? Pollice in su, c'è stato fuoco e fiamme".

Ciro Solimeno lo ero sicuro delle mie sensazioniCiro Solimeno lo ero sicuro delle mie sensazioni
Uomini e donne

Martina De Ioannon e Ciro Solimeno, la nuova coppia di Uomini e Donne, hanno raccontato con umorismo la loro prima notte insieme. In albergo è scattato l’allarme antincendio e la redazione ha fatto loro una domanda esplicita: “Ma prima di questo allarme come era andata?”. Ciro: “Domanda di riserva? Sto scherzando, pollice in su”. Opinione condivisa anche Martina, che ha ripetuto: “Pollice in su”. “Perciò è scattato l’allarme? Non se l’aspettava nemmeno l’albergo, c’è stato fuoco e fiamme”, hanno scherzato. A Witty Tv, hanno mostrato come hanno salvato l’altro/a in rubrica: “Paraculo” lui, “Paraculetta” lei.

Apprezzamenti reciproci

Ciro apprezza di lei: “Da 1 a 10 mi aspettavo di essere la scelta… 6. lo ero sicuro delle mie sensazioni, però non sapevo dall’altro lato, comunque l’ultima parola restava a lei. E’ una persona molto alla mano, molto umile, che si sa mettere anche in discussione in alcuni momenti. Però era sempre un punto interrogativo. Ora che l’ho vissuta nel quotidiano, queste mie ipotesi sono diventate conferme”. Mentre Martina: “Non mi aspettavo da lui una parte protettiva nei miei confronti, anche nelle piccole cose, le piccole attenzioni a cui una donna fa caso. A partire dal fatto che andiamo a fare colazione e mi porta il cappuccino. Entriamo in un posto, fa entrare prima me. Stiamo mangiando, mi versa l’acqua”.

La prima notte in albergo

Martina: “Noi arriviamo nell’albergo la prima sera e la signora della reception ci dice: ‘Nella doccia c’è una piccola cordicella, non la tirate perché altrimenti suona l’allarme!’. La mattina ci svegliamo, lui si va a fare la doccia, ragazzi vi giuro parte un allarme. lo ho cominciato a dare la colpa a lui ma era un allarme veramente troppo forte. Confermo che non era lui, perché ad un certo punto parte una voce”. Ciro: “lo esco dalla doccia, sono 1.90 m, con l’accappatoio che mi arrivava altezza della vita, con 47 di piede e le ciabatte 37/38“. Martina: “La voce dice ‘Questo edificio potrebbe esplodere’, io gli ho detto ‘C’è da fare solo una cosa, andiamocene!’. Solo che lui con ste ciabattine andava più lento di me”. Ciro: “In un albergo di sette piani scappavamo solo noi, lo questa cosa me la sono chiesta mentre scendevo le scale“.

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