Patrizia Mirigliani: “Miriam Leone non mi ha chiamato”

Protagonista del documentario "Miss Italia non deve morire".

Patrizia Mirigliani: "Miriam Leone non mi ha chiamato"Patrizia Mirigliani: "Miriam Leone non mi ha chiamato"
Protagonisti

Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha discusso del concorso di bellezza e del suo declino, nonché della sua relazione con l’attrice Miriam Leone. Il documentario Miss Italia non deve morire, che esplora la storia del concorso, disponibile su Netflix da oggi 26 febbraio.

Mai accettato gli inviti

Vedere Miriam Leone (Miss Italia 2008) accanto a Carlo Conti durante il Festival di Sanremo 2025 ha avuto un impatto positivo per Miss Italia:  “È stato un super spot per Miss Italia. Carlo aveva presentato il concorso l’anno in cui lo aveva vinto Miriam, nel 2008. Lei ha fatto molta strada: è diventata una stella del cinema e da poco anche mamma. Ha classe e bellezza“. Tuttavia, Mirigliani ha anche espresso dispiacere per il fatto che Miriam non abbia mai accettato gli inviti a tornare al concorso: “Miriam non mi ha chiamato. Io continuo a pensare sempre il meglio di lei, si capiva subito che aveva la stoffa. Certo, mi è spiaciuto che non abbia mai accolto i nostri inviti a tornare a trovarci. Lo ha fatto perfino Sophia Loren, due volte, e ho detto tutto“.

Donne dalla nascita

Sul documentario Miss Italia non deve morire Patrizia Mirigliani ha ammesso di non aver dormito la notte dopo averlo visto: “Non volevo che edulcorassero le cose o che ne facessero una celebrazione, però è vero, sono stati impietosi. Quando l’ho visto non ci ho dormito la notte. Ma non voglio fare come mio padre, che ricevette un Tapiro perché si era opposto alla fiction di Dino Risi sul concorso. Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno. Ora su Miss Italia si sono riaccese le luci, in un certo senso, anche se non avrei voluto così. E, grazie a una piattaforma giovanile e moderna come Netflix, lo vedranno in tutto il mondo”. Sul divieto a candidate transgender: “Il regolamento dice donne dalla nascita. E comunque, se non accetto candidate rifatte, il criterio si deve applicare anche su chi è intervenuto per cambiare la sua estetica“.

Share